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I rischi dell'Emendamento D'Alia
Pubblicato il 4 marzo 2009Internet e’ in pericolo: il 5 febbraio il senato della repubblica ha approvato il disegno di legge che potrebbe portare alla censura di molti siti web, tra cui lo stesso facebook per i reati di istigazione a delinquere e apologie di reato. A breve verrà sottoposto alla Camera dei Deputati come Articolo 60 del DDL 2180 Trade movie .
Con questa legge il ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre l’interruzione della attività indicata, ciò significa che il sequestro (oscuramento) puo’ avvenire anche in maniera preventiva sino al termine di un processo.
Siamo all’ennesimo tentativo da parte dei politici di regolamentare internet senza conoscerla: il risultato è che le libertà fondamentali degli individui, prima tra tutte e di fatto la libertà di parola, passano in secondo piano rispetto alla ricerca esasperata di un controllo che non si riesce ad ottenere.
L’oscuramento non si rivolge ai gestori dei siti bensì agli Internet provider, con l’effetto di impedire il traffico nazionale verso il sito che si ritiene ospiti il contenuto illegittimo, mentre lascia che tale contenuto continui a sopravvivere nel sito di origine.
Una volta approvato l’articolo di legge, gli Internet provider dovranno innescare “appositi strumenti di filtraggio” e isolare la pagina incriminata entro 24 ore: la conseguenza potrebbe essere l’oscuramento di Social Network quali Facebook e Youtube, nonché di numerosi forum e blog, come confermato in un’intervista dal senatore dell’Udc Gianpiero D’Alia, firmatario dell’emendamento.
La natura stessa della Rete infatti rende tecnicamente impossibile limitare la censura ad un determinato contenuto: la conseguenza sarebbe quindi l’oscuramento dell’intero sito web che ospita il contenuto
; oscuramento tra l’altro del tutto inefficace poiché la rete internet consente agli utenti la costruzione di meccanismi di elusione non appena esista anche un solo nodo fuori del controllo del censore, e in questi casi i nodi fuori del controllo sono quelli di intere nazioni.
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Per contro questa misura, se approvata, sferza un pericolosissimo attacco alla libertà di espressione e di opinione su internet. Il rischio è un’inaccettabile censura del web che viola la Costituzione
e rischia di far pervenire all’Italia provvedimenti in sede internazionale ed europea.
Se non vuoi che in Italia succeda questo prima che l’articolo venga presentato alla Camera attivati per informare e coinvolgere quante più persone possibile sui rischi che stiamo correndo.
Di seguito alcuni articoli di approfondimento:
:: La Stampa ::
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&ID_articolo=816&ID_sezione=3&sezione=
:: Punto Informatico ::
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http://punto-informatico.it/2543670/PI/News/italia-liberta-filtrate.aspxQui le prime prese di posizione contro il disegno di legge:
Altri disegni di legge presentati recentemente che potrebbero creare grossi problemi alla rete:
Categoria: Generale Commenti: 4 commenti4 commenti
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proteggiamo la libertà d’espressione su internet.
marco c.
Commento di john bull — 6 marzo 2009 @ 18:52
sapete, ho sentito l’intervista a D’Alia e tutto sommato non ha tutti i torti.
purtroppo però prendere la curva in modo così brusco non poù che comportare un rovesciamento della macchina.
se e dico se lo stato si fermasse a quello che afferma D’Alia io sarei favorevole, insomma, dedicare un gruppo di facebook ai mafiosi o mettere video su youtube con contenuti a dir poco osceni non è quello che ci si aspetta da internauti.
Ma la volete sapere una cosa ?
Secondo voi ci si fermerà a questo ?
Ê solo l’inizio di una lunga censura dei media non controllati.
Commento di Submariner — 11 marzo 2009 @ 18:39
come al solito vogliono tenerci ignoranti x usarci come burattini..
combattiamo i governi grazie alle loro leggi..
usiamo la conoscenza e la libera informazione x pensare come vogliAMO
,non come vogliONO loro..
Commento di Fratta — 11 marzo 2009 @ 22:56
Io quasi quasi non farei nessuna opposizione, e non perchè sia favorevole a questo emendamento, figuratevi che il mio motto è: “la mia libertà ha un solo confine, la libertà degli altri”, ma perchè se questo obbrobrio passa anche alla camera e viene approvato, sarei curioso di vedere la faccia di quei tantissimi cittadini che si vedranno limitare queste libertà, e forse allora si renderanno conto della situazione in cui ci troviamo e capiranno che democraticamente bisogna ribellarsi. “ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchier in gran tempesta, non donna di provincia ma…………”, ma quando ti accorgerai della strisciante dittatura che si stà sostituendo alla tua democrazia????? Da noi, per ora, non ci sono i carriarmati e le baionette, per ora……..ma c’è già una legge che fa diventare quattro persone, su sessantamilioni, (anche se tre sono incosapevoli), superiori agli altri per volere di un super inquisito.
E ci lamentiamo di un emendamento che chiude i siti???? E la legge che punisce i giornalisti???? In Sicilia un detto dice ” animu nettu non temi i troni” (traduco “animo puro non ha paura dei tuoni”) per cui chi non ha malfatto, non ha nulla da temere.
Comunque, non avendo io un deputato di riferimento (siamo stati bocciati alle ultime elezioni), manderò a tutti gli altri la petizione.
Auguri a tutti NOI.
Pietro
Commento di Pietro1939 — 11 marzo 2009 @ 22:59