• Piccola Storia della Censura

    Pubblicato il 3 marzo 2009 da admin

    PICCOLA STORIA DI CENSURA su FACEBOOK:
    Il 28/2/2009, intorno alle 9.00, mi hanno disattivato l’account e sono scomparso da Fb. Poco male. Avevano ragione per altro, ho mandato troppe e-mail violando le regole di utilizzo, e poco importa che erano per chiedere di iscriversi a questo gruppo contro la censura. Vogliamo che internet in Italia diventi così, con censure automatiche e preventive? Do the Right Thing dvdrip

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    Perchè Facebook è un social network, un sito privato statunitense nel web, solo una piccolissima parte di internet, ed uno può scegliere di frequentarlo, con le regole che ha, oppure no. Ma Internet NO! Internet è una via di comunicazione. Internet è un diritto/libertà ulteriore per i cittadini, che si aggiunge nell’era della Società dell’Informazione!

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    LA LIBERTA’ E’ L’OSSIGENO DELLE IDEE!

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    Categoria: Generale Commenti: 12 commenti Tags: , , ,

    12 commenti

    1. Inauguro i commenti dicendo che un conto è una censura “limitata” (la quale è in ogni caso discutibile) e un altro è la censura di siti interi. Come, ad esempio, per il “caso” di You Tube. Che You Tube venga oscurato per qualche video (cosa che potrebbe succedere) è pura follia. Giusto è invece far cancellare un certo tipo di video, ma questo avviene già e non necessita un intervento dello Stato.
      Quindi animo! Inforchiamo la tastiera e informiamo gli Italiani!

      Commento di Vegapunk — 6 marzo 2009 @ 14:48

    2. Sono desolato.
      Amministrare vuo dire “avere cura”.
      Avere cura vuol dire “non nascondere, non celare, dividere con giustizia”.
      Perchè sta avvenendo tutto questo, IN ITALIA, NEL 2009?
      Un proverbio insegnatomi dall’infanzia recitava: MALE NON FARE E PAURA NON AVERE.
      Perchè costoro hanno TANTA paura da voler oscurare il WEB ITALIA?
      Cosa ci hanno fatto, cosa ci stanno facendo o cosa vorranno farci?????
      Amici, ho tanta paura anch’io.
      Antonio

      Commento di Antonio — 6 marzo 2009 @ 22:36

    3. …per non fare facili allarmismi: il problema sta nell’ignoranza e arroganza del potere. Non c’è un disegno c’è solo tanta voglia di e di far vedere che si pone rimedio ad un problema che è reale, però in maniera frettolosa, scomposta e disastrosa.

      Commento di gbfrontera — 7 marzo 2009 @ 04:23

    4. Assurdo!!! Anti costituzionale!!! Propongo a tutta la popolazione del web di smettere di pagare le tasse!!! Cosa ne dite cari parlamentari?
      Certo che quello che dico potrebbe sembrare una scemenza.E pensare che l’ho solo detto, visto che non ho il potere di fare un decreto e non posso comunque decidere per tutti!! La cosa che più mi stupisce è che lo stipendio ai nostri parlamentari lo diamo noi pagando le tasse e loro ci ringrazziano tutti i santi giorni, aumentandole, proponendo centrali nucleari e bla bla bla bla….raccontando delle barzellette come questa e tante altre che leggo o ascolto tutti giorni. Dico….ma siamo impazziti? Ma si…
      permettiamo a questa gente, che qualcuno ha votato ,di fare anche questo, blocchiamo la rete internet con i suoi forum scomodi. Scomodi forse perchè raccontano a tutti delle verità che i nostri Giornali,pagati dai nostri partiti,con i nostri soldi, ci tengono ben nascoste! Diamo anche la possibilità di mettere una tassa sull’aria che respiriamo e perchè no, magari potremmo smettere di pensare o meglio ancora di fumare. No smettere di fumare non si può,lo stato straguadagna sulle sigarette che tanto inquinano e provocano malattie cardiache. Ora mi chiedo……
      siamo persone libere o siamo schiavi? Chi è convinto di essere libero in realtà ha chiuso gli occhi e si è tappato le orecchie ed ha scoperto la libertà di sopravvivere, lavorando 8-12 ore al giorno,magari con il doppio lavoro che gli permette di uscire la domenica per mangiare una pizza con gli amici,gli stessi che guarderà negli occhi e mentendo gli dirà: l’Italia è un paese democratico!

      Commento di Cristina — 8 marzo 2009 @ 15:52

    5. non è la risposta giusta ai problemi non pagare le tasse. Invece quella giusta potrebbe essere che alle prossime elezioni di votare solo chi metta nel proprio programma dei riferimenti precisi alla tutela dei diritti dei cittadini in internet, indipendentemente e secondo i propri credo politici e visto che alle europee c’è ancora la possibilità di esprimere la preferenza su di un candidato.

      Commento di gbfrontera — 8 marzo 2009 @ 18:11

    6. sono sempre più stupita,ci stanno togliendo il diritto al lavoro,il diritto di professare una religione che non sia quella cattolica,il diritto di esprimere il nostro pensiero,mi chiedo:ma come mai riusciamo ad accettare tutto così,cosa possiamo fare,a chi dobbiamo rivolgerci,chi ascolterà e farà qualcosa per salvare la democrazia nel nostro paese?

      Commento di annalisa — 11 marzo 2009 @ 12:33

    7. Assurdo!!! La cosa che più mi stupisce è che lo stipendio ai nostri parlamentari lo diamo noi pagando le tasse… uno stipendio anche esagerato se vogliamo (se non erro sono 15000 euri al mese, senza parlare dei rimborsi spese e delle agevolazioni fiscali) ora mi chiedo…. ma i parlamentari non dovrebbero fare il bene dei cittadini e tutelare certi diritti, e rappresentarci al meglio??
      Una cosa che potrmmo assolutamente fare, è scendere tutti, ma proprio tutti noi italiani, e protestare per i nostri politici, che fanno le cose come gli comodano a loro, fanno solo ciò che da loro maggiori privilegi, che provino loro a vivere con 900€ al mese (almeno per un anno) come molti, e che si mettano quindi nei nostri panni, e che poi ci riflettano sopra prima di aumentare tasse o fare leggi così stupide!
      Se uno non si può esprimere liberamente su internet, cosa diavolo mai potrà fare nella vita? solo lavorare 8-12 ore al giorno? stanno esagerando mi sembra!
      Secondo me l’unica è protestare e manifestare tutti quanti insieme, ma non solo via internet, ma anche scendendo nelle piazze, andare davanti al parlamento, fare casino, forse allora si degneranno di ascoltarci e si sforzeranno di capire cosa c’è che non va… sbaglio?

      Commento di draiskus — 11 marzo 2009 @ 13:40

    8. sono daccordo con quanti di voi,hanno lasciato un commento,mi auguro soltanto che si vada fino in fondo nella contestazione unanime,poiche’ ultimamente mi sebra che ci siamo adagiati, un po’ tutti.
      Certo portare avanti simili iniziative e’ uno sforzo non da poco,ma se ci fermiamo sul nascere,questa iniziativa non avra’ come dire!!!
      Una Vita Lunga,per conto mio cerchero di sensibilizzare gli altri amici su questo problema,auguro agli amministratori una buona riuscita, che dire di piu’ FORZA e Onore (frase scontyata ma sempre di effetto:))

      Commento di emmanuel — 11 marzo 2009 @ 13:55

    9. Forse sperano che così facendo, la nostra economia segua quella Cinese…

      Battute a parte, purtroppo da qualche tempo, soprattutto nei paesi occidentali (quelli, per intenderci, che si dichiarano liberi) la classe politica getta fumo negli occhi della gente. I cittadini come me, come voi, sono costretti a sapere solo quello che vogliono che noi sappiamo. Un esempio è il caso della mondezza a Napoli: veramente l’emergenza é finita? Oppure, più semplicemente, ce lo vogliono far credere non parlandone più?

      Fateci caso: in Italia, ogni qual volta i nostri politici stanno commettendo chissà quale castroneria tirano fuori qualche storia assurda, oppure iniziano a dare la colpa a chi non può difendersi…

      Oscurare quello che potrebbe essere un mezzo attraverso cui la gente potrebbe venire a sapere la verità è solo la riprova che, almeno per quanto riguarda l’Italia, il mio Paese, la Democrazia non esiste, ma esiste solo un Regime Dittatoriale mascherato da democrazia…

      Commento di S_Vitellone — 11 marzo 2009 @ 14:17

    10. Il problema secondo me principalmente si trova nella scarsa e mala informazione che viene data agli italiani. Certo questo decreto è abbastanza sconvolgente per chi pensa direttamente che vengano chiusi tutti blog, forum e socialnetwork (e vi assicuro che saranno molto in italia a mettere in giro questa voce), ma in teoria non è esattamente così. Non conoscendo esattamente quello che intende apportare questo decreto ho iniziato a spulciare la rete in cerca di nuove info. Ed oltre all’intervista diretta al Senatore D’alia presente proprio in questo sito (interessante ma mai fidarsi delle parole dei politici) ho trovato anche una “proposta di modifica al DDL n. 733″ di cui vi riporto un piccola parte:
      «Art. 50-bis.
      (Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet)
      1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

      Commento di cletus — 11 marzo 2009 @ 17:20

    11. Il problema secondo me principalmente si trova nella scarsa e mala informazione che viene data agli italiani. Certo questo decreto è abbastanza sconvolgente per chi pensa direttamente che vengano chiusi tutti blog, forum e socialnetwork (e vi assicuro che saranno molto in italia a credere a questa voce), ma in teoria non è esattamente così. Non conoscendo esattamente quello che intende apportare questo decreto ho iniziato a spulciare la rete in cerca di nuove informazioni. Ed oltre all’intervista diretta al Senatore D’alia presente proprio in questo sito (interessante ma mai fidarsi delle parole dei politici) ho trovato anche una “proposta di modifica al DDL n. 733″ di cui vi riporto una piccola parte:

      «Art. 50-bis.
      (Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet)
      1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali,[.....], il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
      3. I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l’effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l’attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell’interno con proprio provvedimento.

      In questo modo, secondo me, con i sistemi giusti di filtraggio e soprattutto se vengono rispettati, non ci sarebbero problemi per tutti gli utenti di internet onesti e rispettosi delle leggi che vogliono solamente informarsi, informare o semplicemente scambiarsi idee sulla rete.
      Il grande problema come già detto è che siamo in Italia, quindi non si pensa a informare gli italiani su cosa affetta lo stato ma su chi si tromba chi al grande fratello, chi zappa alla fattoria, i Corona, le veline e ca….e varie.
      + SANA INFORMAZIONE E - CRETINATE GENTILMENTE.

      p.s Scusate se mi sono dilungato troppo..ma è il mio pensiero o volete censurarmi? :p e scusate per il post precedente incompleto ma tanta era la foga che mi è partito il tasto invio.
      Un saluto Cletus

      Commento di cletus — 11 marzo 2009 @ 17:35

    12. Ciao Cletus,
      non è proprio così: se vuoi leggi l’approfondimento “I Rischi dell’Emendamento D’Alia” per capire come funzionerebbero i sistemi di filtraggio.

      Commento di Erica Paggini — 11 marzo 2009 @ 17:50

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